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Solstizi

È indubbio che per i popoli antichi connessi con la natura e il cosmo i solstizi fossero momenti importanti della vita del cosmica e terrestre, nei loro rapporti. Testimonianza di ciò sono le innumerevoli costruzioni che ci hanno lasciato, costruzioni megalitiche che sono in connessione proprio con i solstizi come per esempio, Stonehenge.



I megaliti, enormi pietre erette verso il Sole, verso l’Essere del Sole, come ponti tra cielo e terra, divennero in epoca cristiane le mastodontiche cattedrali, in cui questo legame con il Sole continua. Non è infatti un caso che gran parte di esse siano sorte su luoghi di culto antichi e considerati “pagani”, e non è certo un caso che in quei luoghi vi fossero culti al Sole.

A Chartres per esempio, i druidi, al risorgere della vita della Terra, portavano con una cerimonia, fuori dal poggio sacro, la “Virgo paritura”, la cui statua scura come la Terra veniva innalzata alle altezze solari. Con il farsi dell’autunno e con l’inspirazione della vita terrestre che porterà alla vita interiore invernale, ecco che la Virgo Paritura veniva riportata nell’antro della Terra.


La parola solstizio deriva dal latino sol, “sole”, e da statum, “restare immobile”, e significa “il sole che si ferma”. In effetti, dal giorno del solstizio d’estate il sole sembra fermare la sua corsa nel cielo prima di iniziare il suo lento declino dopo la festa di San Giovanni, il 24 giugno. I Solstizi corrispondono a due varchi, due porte, in cui il Sole cambia rotta nel suo percorso e torna indietro.


Nelle parole di Steiner: È come un lunghissimo respiro: al momento del solstizio estivo, diciamo così, la Terra ha esalato tutto il suo fiato, quell’aria che aveva tratto entro di sé prima di Natale. Allora a San Giovanni si attende una nuova inspirazione.”


San Giovanni è la nuova festa, che l’umanità dovrà riscoprire.

E i due solstizi sono in relazione ai due Giovanni: un Giovanni prima di Cristo -il Battista-, e un Giovanni dopo Cristo - L’evangelista-I due solstizi sono anche le due porte appunto: la porta degli uomini e la porta degli dei.



Non è un caso che, in molte cattedrali, nei solstizi avvengano fenomeni luminosi di interazione tra il cielo e la terra: questo è di nuovo il caso di Chartres, ma anche di Vezelay, dove si produce un vero e proprio cammino di luce verso l’altare proprio nel giorno del solstizio estivo.



E non è quindi un caso che, sempre la Cattedrale di Chartres, abbia due dediche che sono proprio in connessione con i due soslstizi e con questo respiro dell’anima della Terra, onorato già dai druidi. La cattedrale di Notre Dame de Chartres è infatti dedicata a San Giovanni, (nei cui giorni appunto avviene un fenomeno luminoso dentro la Cattedrale) e alla Virgo Paritura, diventata poi Maria. Maria Sophia, il cui figlio è Giovanni l’Evangelista (che viene celebrato il 27 dicembre).

Dice infatti il Cristo dalla croce: “Madre ecco tuo figlio; figlio ecco tua madre”. (Gv 19,26-27)


L’Essere del Sole, che veniva onorato nelle altezze del solstizio estivo, che veniva percepito anche estaticamente, e vissuto “fuori” dall’umanità, da duemila anni si è incarnato, ed è entrato dentro all’umanità e alla Terra, attraverso il grembo di questa Vergine partoriente (la Virgo paritura, percepita dai druidi, ben 1000 anni prima degli eventi di Palestina). I druidi sacerdoti solari, hanno ricevuto profeticamente il mistero dell’incarnazione dell’Essere solare, dell’Essere dell’Io dentro all’uomo, proprio come il sole entra nella porta degli uomini nel solstizio estivo.


Così la natura solare dell’essere umano, viene ad incarnarsi dentro all’umanità nell’altro solstizio, nell’altro polo di questo asse del mondo tracciato dai due solstizi, in quello invernale. A Natale infatti , la luce dell’essere del Sole entra nella grotta del cuore, per illuminare dall’interno, mentre fuori, polarmente all’esperienza vissuta nel solstizio estivo, viviamo nella massima tenebra esteriore.


A proposito di questo, appena rientrato dal mio viaggio in Irlanda, ho scritto un articolo sul un articolo su newgrange e il solstizio invernale, se vuoi puoi leggerlo qui nel mio blog.



 
 
 

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